Il gruppo tedesco Volkswagen e l’israeliana Rafael Advanced Defence System sarebbero in trattative per un accordo che prevede il cambio di destinazione di uno degli stabilimenti della casa automobilistica che passerebbe dalla produzione di veicoli a quella di sistemi di difesa missilistica. A rivelarlo è il quotidiano britannico Financial Times, citando fonti a conoscenza del dossier.

Lo stabilimento che sarebbe oggetto della conversione sarebbe quello di Osnabrück, situato nella regione della Bassa Sassonia (Germania nord-occidentale), dove per consentire il prosieguo delle attività, la casa di Wolfsburg starebbe meditando la produzione di componenti per il sistema di difesa aerea Iron Dome del gruppo statale israeliano.

Come sottolinea il quotidiano statunitense, questa collaborazione rappresenterebbe l’esempio più eclatante finora registrato nel settore automobilistico tedesco, dove i profitti sono crollati a causa della crescente concorrenza cinese e di una transizione incerta verso i veicoli elettrici, e che ora cerca partnership con il fiorente settore della difesa.

Le fonti citate dal Financial Times osservano che da parte di entrambe le realtà vi sarebbe la volontà di collaborare e che il governo tedesco starebbe attivamente sostenendo la proposta.

Sfruttando la spinta tedesca verso il rafforzamento delle proprie Forze armate, Volkswagen collabora nel comparto della difesa in una joint venture tra la sua controllata MAN e il gruppo tedesco di armamenti Rheinmetall. Tuttavia, la partnership con Rafael segnerebbe un importante ritorno nel settore degli armamenti per la casa automobilistica tedesca che fu grande forniture della Wehrmacht durante la Seconda mondiale producendo dai veicoli militari alle bombe volanti V1.

Volkswagen sta guardando sempre di più al comparto della difesa per uscire dalla grave crisi che sta colpendo l’industria automobilistica europea che nel 2025 ha visto il proprio utile quasi dimezzato rispetto all’anno precedente, portando a una ristrutturazione che prevede al 2030 il taglio di almeno 50.000 posti di lavoro.

Lo stabilimento di Osnabrück cesserà la sua produzione civile nel 2027 e si sta già avviando verso una conversione verso l’industria della difesa. Attualmente lo stabilimento impiega circa 2.300 persone e il suo prodotto principale è la T-Roc Cabriolet, ma la produzione di questo modello proseguirà solo fino alla metà del 2027.

Come sottolineato dal settimanale Tageszeitung (Taz) alla fiera della sicurezza e della difesa “Enforce Tac” di Norimberga, tenutasi a fine febbraio, Volkswagen ha presentato due prototipi di veicoli militari, entrambi sviluppati in segreto presso il suo stabilimento di Osnabrück: la MV.1, basata sul pick-up Amarok, e la MV.2, basata sul furgone Crafter. Entrambi i veicoli recavano la denominazione “DES Defence” al posto del logo VW.

In occasione della recente presentazione dei risultati finanziari, l’amministratore delegato Oliver Blume ha dichiarato che una decisione definitiva sul futuro dello stabilimento sarà presa entro la fine del 2026 al più tardi.

Blume ha sottolineato che l’azienda si trova in una “fase di revisione a tempo indeterminato” che include anche discussioni con i fornitori del settore della difesa. Tuttavia, la VW “non continuerà la propria produzione di veicoli”, ha dichiarato Blume intervistato dall’Hannoversche Allgemeine Zeitung.

Secondo quanto riferito dal consiglio di fabbrica, la conversione dello stabilimento alla produzione per la difesa è attivamente perseguita internamente. Sempre secondo quanto riporta la TAZ, in una riunione aziendale di due settimane fa, i rappresentanti dei lavoratori hanno indicato che non si tratterà di un “esperimento a breve termine” nel settore della produzione per la difesa.

I veicoli seguono un principio modulare: l’MV.1 è progettato per passare da moduli medici a droni e moduli logistici ed è dotato di protezione sottoscocca contro le mine. L’MV.2 funge da centro di comando mobile. Su richiesta, VW ha chiarito che i prodotti militari, o cosiddetti prodotti a duplice uso, costituiscono un “piccolo segmento” della sua gamma di prodotti.

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