Gli eurodeputati hanno affermato, in un rapporto adottato mercoledì alla plenaria di Strasburgo, che l’allargamento rappresenta una risposta strategica all’evoluzione della realtà geopolitica e un investimento vitale nella sicurezza e nella stabilità dell’Unione europea. Per questo, il processo con due candidati modello come Ucraina e Moldova deve essere accelerato.

L’allargamento – secondo quanto sancito dal Parlamento – rafforza la sicurezza dell’Unione tutta e previene la destabilizzazione delle zone geopolitiche grigie, e il costo della mancata espansione supererebbe quello dell’assorbimento di nuovi membri, con il rischio di creare zone geopolitiche grigie vulnerabili a influenze straniere ostili.

Il rapporto prende atto del fatto che il Montenegro e l’Albania hanno già fissato obiettivi ambiziosi per concludere i loro negoziati di adesione rispettivamente entro la fine del 2026 e del 2027. L’Unione dovrebbe incoraggiare questi Paesi quando la loro ambizione è accompagnata da riforme concrete; i deputati hanno quindi chiesto al Consiglio di riconoscere questo slancio e di eliminare eventuali ostacoli.

Gli eurodeputati hanno inoltre indicato la rapida apertura dei capitoli negoziali con l’Ucraina e la Repubblica di Moldova.

“L’allargamento deve procedere di pari passo con riforme interne volte a proteggere il funzionamento dell’Unione e a migliorare i processi decisionali, compreso un uso più ampio del voto a maggioranza qualificata”, ha dichiarato il relatore lettone Petras Auštrevičius (LRLS | Renew). “L’Unione deve completare queste riforme entro il momento in cui i Paesi candidati più avanzati soddisferanno i criteri di adesione”.

Riaffermando che l’adesione deve rimanere basata sul merito e reversibile e che nessun Paese dovrebbe essere trattato come parte di un pacchetto, i deputati hanno sottolineato che non possono esistere scorciatoie quando si tratta dei valori e dei principi fondamentali dell’Unione.

Lo Stato di diritto, le riforme democratiche, la libertà dei media, i diritti delle minoranze, l’indipendenza della magistratura e la lotta alla corruzione devono restare al centro del processo di allargamento, insieme a un sostegno costante alla società civile. Proprio per questo vale la pena procedere con più decisione con l’adesione alcuni Paesi.

Il rapporto ha evidenziato inoltre l’importanza strategica della regione del Mar Nero per la sicurezza e la prosperità dell’intero continente europeo e sottolinea la necessità di migliorare la connettività tra Ucraina, Repubblica di Moldova, Romania, Bulgaria e Turchia nei settori dei trasporti, dell’energia e delle infrastrutture digitali, al fine di rafforzare la resilienza regionale, diversificare le catene di approvvigionamento e garantire rotte commerciali alternative.

“Solo con Ucraina e Moldova stabili e ancorate al percorso europeo possiamo garantire a lungo termine la sicurezza del fianco orientale dell’Unione”, ha scritto su Facebook l’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan (PNL | PPE).

Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo completo.

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