La Svizzera inserirà in Costituzione il diritto a utilizzare banconote e monete del Franco svizzero. A favore di questa misura, volta a garantire l’uso del contante nella società, si è espressa la maggioranza della popolazione nel referendum di ieri.
Il 73,4% dei partecipanti al voto ha sostenuto l’emendamento costituzionale proposto dal governo in risposta all’iniziativa del Movimento Svizzero per la Libertà.
Il referendum nazionale è andato in scena dopo che l’iniziativa, mirata a proteggere l’uso del contante, ha raccolto le 100.000 firme necessarie. Tuttavia, la proposta originale ha ottenuto solo il 46% dei voti. Il governo ha affermato che alcune delle modifiche proposte si spingevano troppo oltre.
La Svizzera si unirà ora a Paesi come Ungheria, Slovacchia e Slovenia, che hanno già inserito nelle loro costituzioni il diritto all’uso del contante tradizionale. Un dibattito su questo tema è in corso anche in Austria.
Come osserva il portale Politico, iniziative simili sono la conseguenza della rapida crescita della popolarità dei pagamenti senza contanti, soprattutto dopo la pandemia. Questa tendenza ha alimentato teorie del complotto in stile “Grande Fratello”, secondo cui i governi vorrebbero controllare la società eliminando completamente il contante.
Tali timori sono stati rafforzati anche dai piani della Banca Centrale Europea per introdurre una versione digitale dell’Euro. Ciò ha spinto la Commissione europea a proporre una normativa che garantisca la presenza del contante fisico negli Stati membri dell’Unione.
Sempre meno persone pagano in contanti
Come nel resto d’Europa, anche in Svizzera nell’ultimo decennio è diminuito il numero di pagamenti effettuati in contanti.
Nel 2017 oltre sette pagamenti su dieci alla cassa venivano effettuati in contanti, secondo i dati della Banca Nazionale Svizzera. Nel 2024 il contante rappresentava ormai solo il 30% delle transazioni nei negozi.
Il Movimento Svizzero per la Libertà aveva in precedenza condotto campagne per revocare ministri impopolari del governo, vietare il voto elettronico e proteggere i cittadini da conseguenze professionali o sociali in caso di rifiuto della vaccinazione contro il COVID-19 – ma nessuna di queste iniziative è infine arrivata sulla scheda elettorale.
Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.
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