La situazione in Medio Oriente dopo gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la crisi abitativa, la strategia di allargamento dell’Unione europea e il rafforzamento della difesa UE saranno tra i principali temi della sessione plenaria del Parlamento europeo in programma dal 9 al 12 marzo a Strasburgo.
La plenaria si apre mentre il mondo assiste a un nuovo e devastante conflitto in Medio Oriente, innescato dagli attacchi lanciati il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’operazione ha provocato una dura risposta di Teheran, che ha colpito non solo Israele e alcune basi statunitensi nella regione, ma anche diversi Paesi del Golfo. Missili e droni hanno preso di mira infrastrutture energetiche strategiche, mettendo a rischio la produzione di gas e petrolio e le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz.
La pressione esercitata dai continui raid statunitensi e israeliani – che nei primi giorni dell’offensiva hanno ucciso anche la guida suprema iraniana, Ali Khamenei – sta inoltre aumentando le preoccupazioni per la sicurezza europea. Un segnale in questa direzione è arrivato lunedì 2 marzo, quando un drone iraniano ha colpito la base britannica di Akrotiri.
La crisi in Medio Oriente
Gli eurodeputati discuteranno della situazione nella regione del Medio Oriente e delle sue conseguenze mercoledì 11 marzo, comprese le implicazioni per la sicurezza europea e le aspettative in vista del Consiglio europeo del 19-20 marzo, che affronterà temi come competitività, difesa, sostegno all’Ucraina e gestione dei flussi migratori.
Durante il briefing pre-plenaria organizzato dalla rappresentanza del Parlamento europeo in Italia con gli eurodeputati italiani, Giuseppe Lupo eurodeputato del Partito democratico (PD/S&D), ha sottolineato la necessità di una de-escalation. “Non è prevista la votazione di una risoluzione, ma credo che già lo svolgimento del dibattito potrà servire per mettere a fuoco con chiarezza quelle che sono le posizioni della maggioranza europeista in Parlamento europeo”.
Una lettura molto critica della situazione è arrivata invece dall’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Danilo Della Valle che ha definito quanto sta accadendo nella regione “un’aggressione di Israele e gli Stati Uniti ai danni dell’Iran”, un’escalation “deliberata” che sta portando avanti una strategia “sbagliata” del cambio di regime. Della Valle ha inoltre lamentato l’assenza di una risoluzione parlamentare, osservando che probabilmente “nessuno ha il coraggio di scrivere nero su bianco e di condannare la violazione del diritto internazionale o l’aggressione da parte degli Stati Uniti e di Israele ai danni dell’Iran”.
Da parte sua l’eurodeputato della Lega Raffaele Stancanelli ha richiamato la necessità di una valutazione equilibrata della situazione: “Senza dubbio l’Europa qualcosa la deve dire su quanto sta succedendo in Medio Oriente, in particolare sull’Iran, e non ho nessuna difficoltà a dire che obiettivamente l’intervento degli Stati Uniti e di Israele sono in contrasto col diritto internazionale”. Tuttavia, l’eurodeputato della Lega ha contestato la mancanza di una presa di posizione sui “40.000 morti, 40.000 morti negli ultimi 10-15 giorni in Iran a causa della repressione sanguinosa del regime iraniano”.
La crisi abitativa in Europa
Sul fronte interno dell’Unione, una delle questioni centrali della plenaria sarà la crisi abitativa. Martedì il Parlamento voterà una risoluzione con raccomandazioni per promuovere alloggi dignitosi, sostenibili e accessibili, in risposta all’aumento dei costi degli affitti e dei mutui e alla scarsità di offerta abitativa in molte città europee. Tra le proposte figurano maggiori investimenti pubblici e privati e la riduzione degli ostacoli amministrativi nel settore delle costruzioni.
Intervenuto sul tema, l’eurodeputato Lupo ha osservato che il tema rappresenta una priorità sociale per l’Unione, definendo l’intesa raggiunta tra il gruppo S&D, il Partito popolare europeo (PPE) e Renew “un’ottima base di partenza”. “Sicuramente – ha affermato – si può fare sempre meglio, ma credo che su queste basi può affrontare il tema casa per l’emergenza sociale che oggi rappresenti in Europa e può essere anche un’opportunità per la crescita e lo sviluppo e rilancio anche dell’economia”.
Bilancio UE e pacchetto energia
Tra i dossier economici più rilevanti figura il voto sulle priorità del Parlamento per il bilancio dell’UE del 2027, l’ultimo del quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Gli eurodeputati intendono indicare alla Commissione le priorità per il prossimo bilancio annuale, con attenzione alla competitività, alla coesione e alla sicurezza.
Tra gli altri temi all’ordine del giorno figurano il nuovo pacchetto energetico presentato dalla Commissione europea, il rafforzamento del mercato unico della difesa e la strategia di allargamento dell’UE. Gli eurodeputati discuteranno anche la tutela del diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale e l’estensione delle norme che consentono il rilevamento volontario online di materiale pedopornografico.
Durante la settimana di Strasburgo è inoltre previsto l’intervento nell’emiciclo del primo ministro armeno Nikol Pashinyan, in vista delle elezioni parlamentari del 7 giugno nel Paese e nel contesto del dialogo politico tra Bruxelles e Eerevan.
Tra gli eventi simbolici della sessione plenaria, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola annuncerà anche i primi destinatari del nuovo Ordine europeo al merito, l’onorificenza istituita dall’Eurocamera per riconoscere personalità che hanno contribuito in modo significativo all’integrazione europea.
[a cura di Simone Cantarini]

