Alcuni attivisti russi contrari alla guerra, e residenti in Bulgaria, hanno donato 17 veicoli SUV alle Forze armate ucraine e alla Legione Libertà della Russia, un’unità di volontari russi che combatte al fianco delle truppe ucraine contro l’invasione lanciata da Mosca.
I veicoli sono stati esposti mercoledì (1 luglio) davanti alla Cattedrale di Sant’Aleksandr Nevskij a Sofia prima di essere inviati al fronte, dove saranno impiegati per il trasporto delle truppe, le attività logistiche e la consegna di munizioni e rifornimenti.
“Questa iniziativa è ormai diventata una tradizione. Ci siamo riuniti qui due anni fa con lo stesso obiettivo”, ha dichiarato Gennady Vorobyov, esponente del movimento civico Bessarabian Front. “I veicoli possono essere utilizzati per trasportare personale e consegnare munizioni e viveri”, ha aggiunto.
La donazione rientra in una più ampia campagna promossa da attivisti e volontari russi contrari alla guerra per sostenere la difesa dell’Ucraina contro l’invasione su larga scala della Russia. “Oggi si sta difendendo la porta orientale dell’Europa. Non possiamo permetterci che l’Ucraina perda”, ha commentato Vorobyov.
Secondo quanto riferito dall’attivista, la raccolta fondi è stata finanziata da cittadini russi residenti sia in Bulgaria sia all’interno della stessa Russia. Molti dei donatori hanno subito procedimenti penali, confische di beni e altre forme di repressione a causa della loro opposizione alla guerra. “Per questo motivo non desiderano essere identificati”, ha spiegato.
Diversi partecipanti all’evento indossavano mascherine e occhiali scuri per nascondere la propria identità. Alcuni erano vestiti con uniformi militari, mentre nella piazza sventolavano bandiere ucraine e i presenti si salutavano con lo slogan “Gloria all’Ucraina”.
Chi sono le organizzazioni di attivisti
La Legione Libertà della Russia è una formazione militare composta da volontari russi che si oppongono al regime del presidente russo Vladimir Putin e alla guerra contro l’Ucraina. I suoi membri combattono al fianco delle forze armate ucraine contro l’esercito russo.
L’ultimo convoglio segue un’iniziativa analoga organizzata a Sofia due anni fa, quando volontari russi inviarono veicoli destinati a impieghi militari a sostegno della Legione. Gli organizzatori hanno spiegato che l’obiettivo non era soltanto fornire un aiuto concreto, ma anche attirare l’attenzione dell’opinione pubblica bulgara sulla realtà della guerra.
Dall’inizio dell’invasione su larga scala della Russia, nel febbraio 2022, i volontari russi attivi in Bulgaria hanno consegnato all’Ucraina quasi 50 veicoli, oltre a forniture mediche e droni.
Bessarabian Front è un’iniziativa di volontariato, informazione e comunicazione fondata da membri della comunità bulgara della Bessarabia in Ucraina poco dopo l’inizio dell’invasione russa.
L’organizzazione afferma di avere come missione il contrasto alla disinformazione russa rivolta al pubblico bulgaro e il sostegno all’Ucraina attraverso campagne pubbliche e iniziative umanitarie.
Il suo cofondatore, Gennady Vorobyov, è un bulgaro di Bessarabia originario dell’Ucraina che vive in Bulgaria, dove lavora come imprenditore e specialista in comunicazione digitale. Il caporedattore e cofondatore dell’organizzazione è Oleksandr Baron.
Il progetto riunisce giornalisti, volontari e attivisti le cui famiglie provengono dalle storiche comunità bulgare della regione ucraina di Odessa e delle aree limitrofe.
L’ultima donazione mette in evidenza il ruolo sempre più importante svolto dalle reti di russi contrari alla guerra attive all’estero nel sostenere lo sforzo difensivo dell’Ucraina, nonostante le crescenti pressioni esercitate contro i critici del Cremlino sia all’interno della Russia sia oltre i suoi confini.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

