Nonostante il caldo, più di 10.000 ungheresi hanno partecipato alla tradizionale parata del Pride a Budapest – la prima dopo la sconfitta elettorale di Fidesz di Viktor Orbán e l’ascesa al potere di Péter Magyar. I partecipanti hanno marciato con grandi bandiere arcobaleno e dell’Unione europea.

La marcia dello scorso anno, che Viktor Orbán aveva tentato di vietare nell’ambito della politica contro la “ideologia LGBT”, si era trasformata in una massiccia manifestazione antigovernativa che aveva attirato circa 180-200 mila persone. Tra loro vi erano circa 70 eurodeputati ungheresi e stranieri, incluso il vicepresidente del Parlamento europeo Nicolae Ștefănuță (SENS | Greens).

Più di 30 Paesi, tra cui Germania, Francia e Regno Unito, avevano allora espresso sostegno alla comunità LGBTQ ungherese e al Pride stesso, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva invitato le autorità ungheresi a garantire il regolare svolgimento pacifico dell’evento.

Le modifiche alla legge richiederanno tempo

Orbán, che si era presentato come difensore dei valori cristiani contro il liberalismo occidentale, aveva fatto approvare leggi che impedivano la rettifica del genere nei documenti personali, sospendevano l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso e vietavano nelle scuole materiali considerati promotori dell’omosessualità o della transizione di genere.

In base a quella normativa erano stati vietati anche i Pride. Ai partecipanti rischiavano multe fino a 500 euro e gli organizzatori fino a un anno di carcere. Le autorità avevano inoltre installato telecamere e utilizzato tecnologie di riconoscimento facciale per identificare i partecipanti.

Quest’anno, dopo la sconfitta del partito Fidesz di Orbán contro il movimento centrista Tisza del suo ex alleato Péter Magyar, il nuovo governo ha abolito il divieto e la marcia si è potuta svolgere senza ostacoli.

Magyar, proveniente dall’ambiente politico di Orbán e lui stesso conservatore, interrogato dai media ungheresi sulla possibile revisione delle norme che limitano i diritti della comunità LGBT, ha chiesto pazienza.

A Varsavia, la Parata del Pride di quest’anno si è svolta sabato 13 giugno. Si è trattato della 25ª edizione dell’evento nella capitale polacca. Lo slogan era “25 anni di orgoglio. 25 anni di ribellione” e richiamava la prima storica edizione del 2001.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da Focus Europe Poland disponibile qui.

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